Confindustria Genova, “Ripresa lenta”. In decisa crescita solo turismo e traffico marittimo passeggeri
La ripresa c’è, anche se canalizzata solo in alcuni settori e lenta, molto più lenta del previsto. «Quest’anno – dice Guido Conforti, responsabile del Centro Studi di Confindustria Genova – l’Italia è uscita dalla recessione, ma il pil è ampiamente al di sotto della produzione pre-crisi, a questi ritmi si ritornerà a livelli dignitosi ben dopo il 2020». La notizia buona è che investe anche il mercato interno, quella cattiva è che è spesso infinitesimale e che a volte si concretizza addirittura in un semplice stop del declino di alcuni settori che da anni sono nell’occhio del ciclone della crisi. Preoccupante anche che nel secondo semestre 2015 si siano quasi fermati gli ordini nazionali. Il fatturato, invece, può contare su risultati positivi (+0,4 quello domestico, + 1,4% quello estero). Questo è quanto mette in luce l’indagine realizzata da Confindustria Genova che ha confrontato il secondo semestre 2015 sia con lo stesso periodo del 2014 sia con il primo trimestre 2015.
Nonostante tutto <La percezione degli imprenditori è positiva – spiega il presidente di Confindustria Genova Giuseppe Zampini -. La stima per il 2016 è di un cielo sereno o variabile, ma bisogna stare ancora attenti alle possibili perturbazioni in arrivo e a quelle che ci stanno intorno. Serve cautela. Vediamo aspetti di positività, ma bisognerà aspettare ancora per poter registrare una crescita importante>.
Le aspettative degli imprenditori per il secondo semestre 2015 erano decisamente più ottimistiche di come è poi andata veramente. L’accelerazione della prima parte dell’anno aveva fatto sperare in risultati migliori e, invece, negli ultimi sei mesi la ripresa ha cominciato a rallentare. Avanti piano, quindi, il manufatturiero, con uno stop al registrato in particolare da settore metalmeccanico e persino da quello dell’hi-tec. Anche il porto non ha registrato il risultato sperato. Il calo del 5,7 per cento in termini di tonnellaggio totale delle merci la dice lunga. Buono, invece, il risultato della navigazione-passeggeri: sui di traghetti sono aumentati del +6,2 per cento mentre quelli delle crociere del +3,6 per cento).
Per quanto riguarda le costruzioni, lo scorso anno si è fermata l’emorraggia di addetti, che hanno persino ricominciato a crescere, anche se di poco. Il 2016, secondo le previsioni, dovrebbe, comunque, vedere una ripresa del mercato immobiliare.
Confindustria Genova ha anche anticipato i termini dell’accordo con Sace che sarà presentato ufficialmente a metà marzo. Enrica Del Grosso, responsabile Sace per Piemonte e Liguria, ha spiegato che diverse sono le opportunità, non solo in Iran, su cui l’associazione degli industriali genovesi sta puntando in questo momento (vedi i dettagli nell’articolo https://genovaquotidiana.com/2016/02/12/confindustria-genova-missione-iran/) ma anche a Cuba, in Cile e in Spagna che sta già risalendo dalla crisi.


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